Il termine “flyway” viene impiegato per individuare determinate aree del mondo utilizzate dai Caradriiformi e comprende sia le rotte migratorie che le aree di sosta utilizzate dalle diverse popolazioni nel corso dei loro movimenti tra i quartieri riproduttivi e quelli invernali. L’Italia, per la sua posizione geografica, fa parte della “Mediterranean/Black Sea Flyway” in quanto rappresenta un ponte ideale tra il continente africano e la regione artica e subartica dell’Europa settentrionale e della Siberia, principale area di nidificazione di molte specie.

La relazione del dott. Sabatino Troisi Coordinatore Attività di Ricerca (IGF) inviata il 21 giugno scorso al Dott. Domenico Fulgione Responsabile Scientifico Attività di Ricerca Appostamento Fisso ATC1 Salerno. 

Il dott. Sabatino Troisi Coordinatore Attività di Ricerca (IGF) in attesa di poter fornire i dati sanitari definitivi sui controlli effettuati su alcuni degli uccelli abbattuti nella stagione di caccia 2012-2013 presso l’appostamento fisso in oggetto, ha inoltrato al dott. Domenico Fulgione Responsabile Scientifico Attività di Ricerca Appostamento Fisso ATC1 Salerno

Nell’ambito dell’VIII Simposium Internacional de Fauna Salvaje, tenutosi in Spagna nella Regione di Castilla e Leòn dal 31 Ottobre al 3 Novembre 2013, l’ATC di SA 1 ha preso parte al simposio internazionale confrontandosi con esperti della fauna selvatica provenienti da tutta Europa, grazie all’ormai assidua e collaudata collaborazione instauratasi con il Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università Federico II di Napoli. Il Dott. Gennaro Barra,

L’EPS Ente Produttori Selvaggina Sezione Provinciale di Salerno mette in guardia l’ ATC! 

Dopo soli due mesi dall’individuazione dei primi focolai in alcuni allevamenti, l’epidemia di aviaria che ha interessato l’Emilia-Romagna è ufficialmente conclusa. Lo dichiara una nota della Regione, comunicando la fine del periodo sottoposto a vincoli, nelle zone di sorveglianza. Il presidente della Regione Vasco Errani, su proposta dell’assessore alle Politiche per la salute Carlo Lusenti, ha infatti emesso una nuova ordinanza che revoca tutti i provvedimenti precedenti. 

Note sul progetto di reintroduzione del Capriolo Italico sulle montagne che circondano Salerno 5 di un progetto per la reintroduzione del capriolo italico. 

La presenza sul territorio di un solo ungulato a partire dagli anni 40 ad oggi ha completamente condizionato sia la cultura venatoria che il rapporto che il cacciatore ha con il territorio. 

Con apposita delibera la Giunta provinciale ha approvato un progetto faunistico sperimentale per la Comunità Montana Monti Picentini presentato dal dott. Gennaro Barra e finanziato dall’ATC Salerno presieduto al Presidente Guglielmo Storti. Il progetto proposto dal componente dell’ATC Gennaro Barra ha trovato unanime condivisione nel comitato di gestione sia tra le associazioni venatorie che agricole ed ambientaliste.